per una che pare essere laureata (a Fisciano! un mio amico si è trasferito li dalla Federico II perchè gli esami erano una 'pazziella', altro corso di laurea, ma il sospetto rimane!) si rende conto del SIGNIFICATO di quel che dice?
notizia di oggi letta da più parti, di cui riporto uno stralcio:
inizio cit.
'Un ministro della destra italiana attacca i gay'. Questo il titolo dell' articolo che l' International Herald Tribune dedica alle polemiche seguite all'annuncio del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna che negherà il patrocinio al Gay pride, in programma a Bologna il 28 giugno, con la motivazione che 'i gay non sono più discriminati'.
fine cit.
Mi soffermerei sull'ultima frase, spero solo che sia una travisazione dei giornalisti, perchè se no, davvero mi cheido, ma la 'garfagna' dove vive? ancora nel suo televisivo sabato del villaggio?
Qui è riportato l'articolo del 'Corsera'.
cit.
Mara Carfagna non darà il patrocinio al Gay Pride. «Per il governo gli omosessuali non sono discriminati» spiega senza esitazioni il ministro per le Pari opportunità.Mi chiedo se sappia il significato del termine 'discriminazione', dalla
TRECCANI: "[...]
2. Adottare in singoli casi o verso singole perosne o gruppi di persone un comportamento diverso da quello stabilito per la generalità, o che comunque rivela una disparità di giudizio e di trattamento. [...]".
Io mi sento discriminata se in ospedale il medico decide di non farmi assitere la mia compagna, perchè davanti alla legge non siamo legate da nessun vincolo; discriminata se alla mia morte la mia compagna di una vita non può usufruire della mia pensione, perchè legalmente il nostro legame non è riconosciuto; etc, etc.
A me personalmente non mi frega nulla del matrimonio, ma VOGLIO, come cittadino che ha il dovere di pagare le tasse, che il mio legame, le mie scelte di vita sentimentali, vengano riconosciute e protette in quanto è un diritto sancito dalla Costituzione Italiana.
Forse è ora che la gente rifletta che se il mio legame sentientale viene riconosciuto legalmente, il 'matrimonio' etero e cattolico non pede nulla. Io chiedo di poter assistere la mia compagna; che usufruisca della reversibilità della mia pensione; che le resti la mia casa, ma tutto questo qualcuno mi spieghi cosa toglierebbe alle 'famiglie
normali'?Se io assito la mia compagna in ospedale toglieranno mica l'asilo a tua figlia? Ti toglieranno gli assegni familiari? Ti aumentano le tasse?
Però va bene se con le mie tasse vengono pagati gli asili di quei figli che io non avrò, e che non potrò avere ( altra legge assurda) e gli assegni familiari e la maternità di cui altri usufruiscono?
cit.
Luca Volontè sostiene il ministro: «Brava Carfagna - dice il deputato dell'Udc -: la sinistra gay chiama diritti i propri privilegi discriminatori verso famiglie ed eterosessuali».Leggendo queste cose mi sento profondamente presa in giro come cittadina prima e lesbica, dopo. QUesto perchè forse non tutti sanno che per i parlamentari - tutti - i PACS esistono, per l'esattezza per tutti quei parlamentari che non sono sposati ma che hanno una compagna.
Forse anceh questo sig. 'volontè' ha difficoltà con l'italiano e quindi non è in grado di rendersi conto di quel che dice: cosa c'è di discriminante nei confronti delle famiglie se io ottengo il riconoscimento del mio legame. Ancora nessuno ha spiegato cosa toglierebbero i PACS alle 'famiglie
normali'.
Mi chiedo se la gente si rende conto che i gay non sono extraterrestri che stanno invadendo l'Italia, sono i loro figli, i loro cugini, le loro madri e le loro sorelle; sono il salumierei, il farmacista, la dottoressa, l'avvocato o il commercialista, sono l'operaia o il cameriere che incontrano tutti i giorni nella loro vita. NOI siamo persone come tutte le altre, nè più nè meno. E sembra assurdo come nel mondo l'orientamento sia quello verso la legittimazione e riconoscimento dei rapporti omosesuali, nel nostro ipocrita paese si abbia il coraggio di sostenere che
'i gay non sono più discriminati', anzi si cerca di fingere che non esistano.SIamo pur sempre il paese che nel terzo millenio vorrebbe rivedere la legge sull'aborto, perchè certo, è melgio tornare a costringere le donne ad andare dalle mammane a farsi violare con un ferro da calza non sterilizzato, piuttosto che tutelarla in una decisione che NON SARA' MAI FATTA A CUOR LEGGERO. Ma certo, siamo così vicini al Terzo Mondo, che cominciamo a ragionare come li.